Spogliarsi dei pregiudizi e dare valore a noi stesse, alla nostra anima ma anche al nostro corpo quindi body positive in think positive.

Body and mind, sono le due facce della stessa medaglia. Pensiero e corpo, essere e apparire.. sembrano i fattori distintivi della mia storia.

Lo dico sempre, io sono una donna con tutte le curve al posto giusto e guai se non fosse così. 

Ma non è stato sempre così.

La consapevolezza delle mie curve è stata un processo che ha avuto una lunga maturazione ma che ha avuto la sua affermazione quando ho iniziato il mio percorso di mamma imprenditrice. (leggi qui la mia storia)

Fino a qualche tempo fa non sapevo nemmeno dell’esistenza del movimento body positive ma credo che il suo messaggio fosse latente dentro di me, dovevo solamente ascoltarlo e trovare il modo di attuare la mia trasformazione.

Body positive è un movimento “moderno” giovane. Nasce tra il 2009 e il 2010 come espressione spontanea di “protesta.

Protesta nei confronti di tutti quei pregiudizi delle persone, che solitamente si concentrano sull’aspetto esteriore, giudicando l’apparenza lasciando l’essenza.

Cosé body positive

Body positive è un movimento nato dai social, fatto di  persone che hanno maturato grande fiducia in loro stesse, iniziando a postare su Instagram messaggi “body positive” come 

“amati e valorizzati per ciò che sei”. 

Il messaggio che questo movimento vuole trasmettere è l’accettazione delle differenze.

spogliarsi dei pregiudizi!

Benché il suo messaggio sia ad ampio respiro, volto a valorizzare le diversità delle persone e a farne una risorsa positiva, deve la sua fama soprattutto  sui social grazie all’impegno alle donne curvy.

Curvy come me.. 

“Body Positive” è nato per tutti i corpi emarginati e senza alcun privilegio” spiega Stephanie Yeboah, style blogger oversize e scrittrice freelance.

Noi in qualità di persone con un corpo non considerato bello abbiamo bisogno di uno spazio sicuro nel quale poterci sentire a nostro agio“.

#bodypositive è stato creato per promuovere un messaggio positivo dedicato a chi ha un corpo che non rientra nei canoni predefiniti di “normalità”,

Body positive è riuscito a suscitare reazioni nelle persone che sono contro gli standard restrittivi della bellezza imposta dai media. 

Alasia modella ed esponete del movimento Bodypositive
Alasia modella ed esponete del movimento Bodypositive

Ha segnato la nascita della convinzione di affermare “io esisto” e unirsi a #bodypositive è un gesto radicale e di amore verso se stessi. 

Ma perché è così importante tutta questa visibilità?

Spogliarsi dei pregiudizi

Quando un corpo viene considerato accettato solo perché “bello e snello” non è difficile pensare che tutti gli altri canoni di fisicità non lo siano. Questi standard di bellezza così restrittivi vengono interiorizzati molto in fretta soprattutto nell’ambito dei social media e la poca fiducia che ne consegue per il proprio aspetto fisico può influenzare la nostra salute mentale ed emotiva in modo profondo. 

#bodypositive è nato con lo scopo di insegnare a tutte le persone, soprattutto alle donne, spesso insoddisfatte del loro corpo, ad accettarsi secondo un messaggio preciso: “Soffrire per il proprio corpo è sbagliato, deve essere di stimolo per diventare migliori”. 

Una ricerca del 2016 dell’American Psychological Association, con una comparazione di 250 studi tra il 1981 e il 2012 hanno confermato che siano più le donne rispetto agli uomini ad esser insoddisfatte del loro corpo e come questo tipo di sentimento possa portare a disturbi di tipo alimentare e depressione. 

Che tu abbia i fianchi larghi o stretti, smagliature, seno troppo piccolo, pancetta, capelli crespi e nasone.. poco importa:

Guardati con amore! Accetta i tuoi difetti e lavora ogni giorno per essere una donna “nuova” fuori e dentro.

Body positive nella mia vita

Body positive è oggi il mio pensiero, è il modo con cui penso al mio corpo, è il risultato della mia maturazione personale.

Qualche anno fa, prima di dare la mia svolta ed intraprendere l’attività di network marketing non mi sentivo adeguata.

Io ero come una casalinga.. disperata.. avevo il mio lavoro e tanto mi bastava. Il mio aspetto fisico doveva essere nascosto il più possibile perché io non mi piacevo.

Lo dico senza nessuna vergogna, l’accettazione del mio corpo è passata attraverso un percorso per “trasformarlo”.

Avevo iniziato da un programma per perdere peso, perché il mio corpo mi stava chiedendo un aiuto.

Ho iniziato per risollevare il mio corpo, sono finita a cambiare da dentro il modo in cui affronto la vita.

Mi sono trovata in un lavoro il network marketing, che amo e al quale non potrei più rinunciare.

Si ho perso molti chili, non le mie forme che rimangono generose ma la cosa che ho veramente abbandonato è stata la paura di mostrarmi per quella che sono e questo è stata la mia rinascita come donna.

Non ho più timore di mostrarmi. Conosco il mio corpo e sto imparando a valorizzarlo.

Bodypositive: accettare le mie imperfezioni

Oggi sono una persona visivamente diversa da quella di quattro anni fa, Ho abbandonato i vestiti che sminuivano la mia figura, ho abbandonato un lavoro da dipendente che mi stava schiacciando, ho abbracciato un cambiamento mentale ho iniziato ad amare il mio corpo e valorizzarlo.

Anna Soave e Claudia Ruffo, stilista di moda Curvy con la linea Libera per Suite Sartoriale
Anna Soave e Claudia Ruffo, stilista di moda Curvy con la linea Libera per Suite Sartoriale durante un evento di presentazione della nuova collezione presso CORSO 190

Ho cambiato il modo di pensare al mio corpo, ho cambiato il modo di affrontare la mia vita. Ho trovato la forza di essere body positive.

Oggi il mio motto è:

nessuno è come te! e questo è il tuo potere!

Quattro anni fa ho preso una scelta abbracciando un cambiamento lavorativo e personale e la sto portando avanti.

Oggi ho conosciuto questo movimento body positive e mi sento di farne parte perché è come voglio affrontare il mio futuro!

Se vuoi sapere meglio del mio cambiamento e dell’attività che svolgo clicca qui sotto e parlerai direttamente con me!